Report della fondazione Switch che gestisce il dominio “ch” – Nei primi otto mesi dell’anno scorso sono stati 700

BERNA – Sono stati oltre 5000 i siti web fraudolenti di negozi online soppressi dalla fondazione Switch, che gestisce il dominio .ch, nei primi otto mesi del 2017. Durante lo stesso periodo, l’anno scorso i portali chiusi erano stati 700, indica una nota odierna dell’organizzazione.

Nel solo mese di agosto “nel corso di un’azione mirata siamo stati in grado di eliminare 4500 pagine Internet che ambivano a estorcere fondi o a rubare dati delle carte di credito degli utenti”, ha spiegato l’esperto in materia di Switch Michael Hausding, citato nel comunicato.

La fondazione invita i cittadini a dare prova di grande prudenza quando si imbattono in offerte eccezionalmente allettanti per prodotti di marca sul web, in quanto le minacce sono molteplici. Il rischio è quello di trasmettere informazioni personali riservate a organizzazioni criminali, ricevendo in cambio merce scadente o addirittura niente del tutto. Per migliorare l’efficacia delle misure di sicurezza, Switch afferma di aver intensificato la collaborazione con le autorità, fra cui l’Ufficio federale di polizia (fedpol).

Per realizzare acquisti su Internet senza incappare in sgradevoli sorprese, Switch fornisce alcuni consigli che possono aiutare a distinguere un sito affidabile da uno quantomeno ambiguo. Ad esempio, quando si raggiunge la fase di pagamento, in un portale serio appare in alto a sinistra un lucchetto verde. Inoltre, il prefisso dell’indirizzo deve essere “https://” e non “http://”.

Tutti i prodotti per i quali sono previsti sconti anormali devono fare scattare un campanello d’allarme, prosegue la nota. In Svizzera è anche obbligatorio, quando si mette in vendita qualcosa su Internet, divulgare il proprio nome e un recapito. L’assenza o la scarsa credibilità di queste informazioni sono un altro indizio di possibile truffa. Switch precisa che spesso gli imbroglioni si servono di indirizzi appartenuti a siti legittimi ma non più in uso.

La fondazione ritiene comunque che i domini .ch siano tra i più sicuri d’Europa, ma, per migliorare ulteriormente la situazione, esorta chi si imbattesse in siti fraudolenti o dubbi a prendere contatto con la fedpol.

Fonte Cdt.ch