Sfumato l’accordo fra sindacati e datori di lavoro – Gli eventuali adeguamenti verranno sanciti in aula

BERNA – Niente accordo salariale fra sindacati e datori di lavoro nel settore alberghiero e della ristorazione: per determinare eventuali adeguamenti per il 2018 è stato quindi chiamato in causa un tribunale arbitrale.

Gastrosuisse e Hotelleriesuisse, da una parte, nonché Unia, Syna e Hotel & Gastro Union dall’altra non sono riuscite a trovare un’intesa, ha indicato un portavoce di Unia confermando la notizia pubblicata ieri dalla SonntagsZeitung.

Nelle trattative – che secondo il contratto collettivo di lavoro (CCL) del settore dovevano concludersi in giugno – i rappresentanti dei lavoratori avevano rivendicato un aumento del 2% dei salari minimi. Il padronato si era battuto in un primo tempo per non concedere ritocchi, poi era arrivato a proporre +0,2%/+0,3%: troppo poco per la controparte.

In luglio i sindacati hanno quindi avviato il procedimento previsto dal CCL. Stando a questo regolamento il tribunale arbitrale è composto da un rappresentante dei datori di lavoro, un rappresentante dei lavoratori e un presidente designato dal Tribunale di appello del canton Berna fra i propri membri. La corte così composta decide sugli adeguamenti al rincaro e sugli aumenti reali dei salari minimi. Le sue decisioni sono vincolanti.

Fonte Cdt.ch