Marina Abramovic ha arruolato Lady Gaga per una delle sue performance e la popstar ha accettato di posare nuda in un bosco per un video dell’artista serba. La settimana scorsa in un ritiro di tre giorni nello stato di New York, Marina ha istruito Lady Gaga nel ‘metodo Abramovic’ – una serie di esercizi volti a aumentare la consapevolezza della esperienza fisica e mentale dei partecipanti. Tutto per il Marina Abramovic Institute (AMI), primo spazio dedicato alla pratica del Metodo Abramovic, che prepara i partecipanti sia per eseguire e osservare performance artistiche di luga durata.

Il video e’ stato accolto da esclamazioni di entusiasmo da parte dei fan della Abramovic e da sonori spernacchiamenti da quanti hanno trovato “stupido”, “folle” o “inutile” la performance di Lady Gaga ripresa semi-immobile in varie posizioni. Gia’ tempo fa la Abramovic aveva suscitato cori di ammirazione e di scherno quando per oltre due mesi era rimasta seduta immobile al centro di una sala. Nessuna interazione possibile, solo sguardi per la performance ‘The Artist is Present’, realizzata in occasione della retrospettiva a lei dedicata al MoMA di New York.

Per 75 giorni, sei giorni la settimana, Marina Abramovic sedeva nel centro dell’atrio del museo mentre di fronte a lei, su una sedia vuota, si alternavano i visitatori che, per un tempo variabile, sedevano di fronte all’artista guardandola negli occhi. Illuminati da forti luci bianche, artista e visitatore avevano il divieto assoluto di parlare o toccare: lo sguardo come unica possibilita’ di interazione. Al visitatore, pero’, il potere di decidere quanto fermarsi. Alcuni per pochi secondi; altri anche sette ore. Cosi’, 3.090 occhi si sono incontrati intorno a un tavolo, creando un rapporto intenso e improvviso, inaspettato e profondo.

Proprio questa intensita’ di rapporto tra artista e visitatore ha interessato Marco Anelli che ha immortalato ogni partecipante delle 716 ore di durata della performance. Non si tratta di fredda documentazione ma di un lavoro di sottile ricerca per cogliere di ognuno l’espressione piu’ forte, l’emozione piu’ significativa, rivelatrice dello stato d’animo vissuto durante il tempo trascorso, occhi negli occhi, con Marina Abramovic. Visitatori occasionali come personaggi famosi (tra questi Lou Reed, Sharon Stone, Bjork, Patti Smit, Isabella Rossellini e altri) si alternano cosi’ nelle toccanti immagini di Anelli.

fonte: agi.it

Alla sera, dopo la chiusura dello spazio espositivo, Anelli editava gli scatti realizzati durante la giornata, che venivano poi postati sulla pagina Flickr del sito del MoMA. In questo modo, si creava una community parallela che seguiva il progetto fotografico quotidianamente tramite la rete. Il New York Times ha indicato come al termine del progetto la pagina abbia avuto oltre 600.000 visitatori. La mostra anticipa il volume 716 hours, 3.090 eyes. Portraits in the presence of Marina Abramovic in uscita da Aperture per la primavera 2011.