Tanto hanno pagato, in più, i Comuni verzaschesi per la gestione del traffico selvaggio. Assoldando un’agenzia privata. «Ma è valsa la spesa»

LAVERTEZZO – Il record estivo della Verzasca si è concluso. E come tutti i record, è seguito dai conti della serva. Negli uffici turistici e nei Municipi della Valle più “social” dell’anno è tempo di calcoli matematici. La grande domanda è: quanto abbiamo guadagnato dall’enorme visibilità acquisita grazie a un video postato a luglio da uno Youtuber italiano? Le quasi 3 milioni di visualizzazioni sul web, alla fine, si sono tradotte in milioni di franchi per gli operatori turistici? Una cosa è certa per ora: i costi sostenuti dai Comuni verzaschesi per far fronte all’ondata di vacanzieri dalla Lombardia, accorsi a frotte specie nei weekend, non sono stati così alti. Circa 20 mila franchi. È la cifra spesa per assoldare un’agenzia di sicurezza incaricata della gestione del traffico, spiega il sindaco di Frasco Fabio Badasci. «La spesa verrà ripartita tra i vari comuni – precisa –. In ogni caso direi che ne è valsa la pena considerando l’indotto turistico».

Quest’ultimo, però, è più difficile da quantificare. L’aumento di pernottamenti è stimabile «intorno al 6-8 per cento rispetto all’estate scorsa» spiega Fabio Bonetti, direttore dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli. «A fermarsi però sono stati soprattutto turisti svizzeri e tedeschi, in occasione del Festival di Locarno e di Moon&Stars». E il video? «Non c’entra. Il merito è delle campagne promozionali del passato e del lavoro fatto». Quanto agli arrivi in giornata, dall’Italia e dal Ticino, il conto è più complesso. «In base ai dati dei parchimetri possiamo stimare un 20 per cento di visitatori in più rispetto all’anno scorso» calcola il sindaco di Lavertezzo Roberto Bacciarini. Cosa hanno lasciato sul territorio? Rifiuti, pochi. «La gente si è comportata in modo civile, non ci sono stati problemi di pulizia» afferma Bacciarini. E i soldi? Difficile dirlo.

Fonte Tio.ch