Avranno l’obbligo di frequentare delle lezioni. L’obbiettivo: accrescere la conoscenza della legge sulla prostituzione e rafforzare la prevenzione.

GINEVRA – La negoziazione con i clienti, la strategia per ridurre il rischio di violenza o di malattie sessualmente trasmissibili… Questi aspetti saranno ora oggetto di corsi, che dovranno essere seguiti dalle nuove lucciole registrate presso la polizia di Ginevra.

I corsi saranno gratuiti e tenuti ogni giorno, per mezzora, in lingue diverse, rivela “GHI” mercoledì.

Lo scopo di questi corsi è fare in modo che le lavoratrici del sesso siano consapevoli dei loro obblighi nei confronti dei clienti, i proprietari dei club e le agenzie di escort. «Ma anche conoscere la legge sulla prostituzione, le tariffe, la prevenzione i controlli medici e le associazioni di riferimento», spiega Nicolas Bolle, vice segretario generale presso il Dipartimento della Sicurezza e dell’economia (DSE), al settimanale ginevrino. Saranno discussi anche i problemi realtivi al reinserimento e il riorientamento professionale.

L’associazione per la difesa dei lavoratori e delle lavoratrici del sesso “Aspasia” gestirà il corso. Secondo “GHI”, costano circa 200.000 franchi, nel 2017, per istituirli e circa 100.000 franchi all’anno per mantenerli in vita.

La maggior parte delle prostitute a Ginevra provengono da Spagna, Ungheria, Francia e Romania. Nel 2016, la polizia ne ha identificate 10’096. Ma sarebbero solo tra le 700 e le 900 a praticare quotidianamente l’antico mestiere.

Fonte Tio.ch