Domenica 5 marzo il trio vocale LE SORELLE MARINETTI porterà in scena al BLUE NOTE MILANO (Via Borsieri, 37) lo spettacolo “LA FAMIGLIA CANTERINA”.

I tre attori-cantanti accompagneranno gli spettatori in un’atmosfera dal sapore vintage di fine anni Trenta, fatta di ottima musica, sketch, coreografie e aneddoti sul costume e la cultura del tempo. 

Nel corso della serata le sorelle Turbina, Elica e Scintilla Marinetti si esibiranno con canzoni quali “Ma le gambe”, “Maramao”, “Pinguino Innamorato”, “Appuntamento Con La Luna”, “La Famiglia Canterina”, “Vieni In Riva Al Mare”, “La-dà-dà” e molte altre, che hanno reso intramontabili nomi come Silvana Fioresi, Maria Jottini, Lina Termini, Dea Garbaccio, Alberto Rabagliati, Odoardo Spadaro, Enzo Aita, Oscar Carboni, Gianni Di Palma e Alfredo Clerici.

Proprio come il Trio Lescano si è sempre accompagnato con le migliori voci femminili e maschili di quegli anni, il trio Marinetti salirà sul palco del Blue Note insieme a Francesca Nerozzi e Jacopo Bruno, co-protagonisti con le Sorelle della commedia musicale “Risate Sotto Le Bombe”.   

Si esibiranno insieme a loro anche alcuni dei musicisti dell’Orchestra Maniscalchi, sotto la direzione musicale del M° Christian Schmitz.

Lo spettacolo al Blue Note anticipa l’uscita di “La Famiglia Canterina” (prodotto da Giorgio Bozzo per la P-Nuts, con la direzione artistica e musicale di Christian Schmitz), il disco che raccoglie 18 brani (di cui 3 strumentali) presentati dal vivo da quella che è stata definita “la prima famiglia allargata dello swing italiano”. 

Il prezzo dei biglietti acquistati entro le due ore precedenti il concerto è di 25,00 euro (prezzo “advance”) mentre il prezzo dei biglietti acquistati direttamente all’ingresso dello spettacolo è 30,00 euro (prezzo “door”). 

La Famiglia Canterina” è un originale spettacolo teatral-musicale, un vero e proprio salto a ritroso nel tempo, che regala a qualunque tipo di pubblico divertimento e ottima musica, con un cast di grandi professionisti. La proposta è semplice: trascorrere una serata a teatro calati Anni in cui l’Italia – o meglio l’Italietta – sperimentava un regime in preagonia e l’approssimarsi di nuvole nere all’orizzonte, mentre si illudeva di bastare a se stessa (autarchia) e di aver raggiunto traguardi assoluti di modernità. È l’Italia dei “telefoni bianchi” di Camerini (le commedie cinematografiche brillanti), delle “sale per danze” eleganti (un esempio su tutti la Sala Gay di via Pomba di Torino), della radio, delle radiocronache calcistiche, della Fiat Topolino e della Balilla, del pugile Primo Carnera e del trasvolatore Italo Balbo. L’Italia dei nostri nonni – in qualche caso dei nostri genitori –, che ha saputo trovare un motivo di sorriso e spensieratezza nelle “canzoni della radio” in un momento tutt’altro che facile.