Intervista a Lisa Dalla Via, attrice, intervistatrice televisiva, performer e insegnante di burlesque, che giovedì 22 dicembre 2016 si è esibita al Class Caffè di Lugano.

Oltre alla video-intervista di sotto vi offriamo alcune note biografiche dell’artista:

Lisa Dalla Via nasce come Burlesque performer nel 2006 (anno in cui balza alla cronaca per l’incursione nella metropolitana di Milano vestita da gatta), quando ancora l’arte del burlesque era appannaggio di una nicchia di appassionati.

Arriva al Burlesque coniugando la sua passione per il teatro con quella per i “vestiti della nonna” e per la sensualità raffinata degli anni 40/50.

La carriera come burlesque performer procede in parallelo negli anni al lavoro come conduttrice e inviata in diversi programmi televisivi (Rai 2, Canale 5, Italia 1, Sky, Virgin Television), come attrice di teatro (“Gli appesi”, liberamente tratto dalle opere di Pasolini, “Dialogo di una prostituta col suo cliente” di Dacia Maraini,  “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, “Salomè” di Oscar Wilde e altri), come attrice di videoclip musicali, candid camera, sit-com e cinema (“Don Luca”, “Così fan tutte”,  “Sexy spies”, “Mai dire candid”, “Mai dire grande fratello”, “I soliti idioti”, “Secondo tempo” e altri).

Collabora inoltre come articolista con diverse testate online (es. Stile Femminile, Autoaspillo, Leonardo) e come autrice di format per il web (es.“La senti questa voce” su MacchéTV).
I suoi spettacoli di burlesque risentono fortemente della sua formazione teatrale. Infatti accanto a spettacoli più “classici” (fan dance, balloon dance), l’artista ha nel suo repertorio spettacoli che raccontano delle vere e proprie “storie”, col linguaggio della sensualità ironica e dissacrante che caratterizza il Burlesque.

Come il Burlesque delle origini, nella forma del Vaudeville, si faceva beffa dei vizi delle classi più agiate, così Lisa Dalla Via rilegge in chiave ironica le favole moderne, ad esempio svelando il “lato oscuro” delle principesse delle favole o scrivendo un finale a sorpresa per una sposina abbandonata sull’altare.
Come insegnante di Burlesque, inserisce all’interno delle lezioni elementi mutuati dal teatro, valendosi anche della sua formazione come psicologa.

Perchè il burlesque è innanzi tutto pratica di libertà divertita, e Lisa Dalla Via cerca, attraverso l’insegnamento del Burlesque come gioco di seduzione, di tirare fuori la femminilità, o “le” femminilità, di ogni donna, spesso dimenticate o rimaste intrappolate nei ritmi della vita quotidiana. Che una donna voglia imparare l’arte del Burlesque per esibirsi su un palco o in una situazione privata o semplicemente per sentirsi più “femmina”, poco importa. Quel che importa è il percorso che la porterà a sentirsi più libera e, perchè no, irresistibile.

Intervista Leonado Tranchino
Immagini Estella Patelli / Leonardo Tranchino