LOCARNO  – Lui si chiama Sami e fa il musicista. Lei Julia ed è un’avvocato. Una sera i due si incontrano per caso davanti a un distributore di benzina ed è subito amore. Purtroppo, a quattro anni di distanza da quel felice incontro, la fiamma che aveva fatto divampare il loro amore inizia pericolosamente a vacillare, tanto da spingere Julia a chiedere la fatidica pausa di riflessione.

Così si apre il primo film in programma questa sera in Piazza Grande “Pause”, di Mathieu Urfer, regista che con quest’opera firma il suo primo lungometraggio. “L’idea era di fare una specie di favola – ha spiegato oggi in conferenza stampa – una commedia romantica con una struttura classica che raggiungesse il grande pubblico. Quando mi capita di sintetizzare la trama dico sempre che si tratta di un film su un ragazzo che conquista una ragazza scrivendole una canzone”.

La scelta è subito piaciuta ai produttori: “Matthieu è venuto a presentarci il progetto giusto dopo il master – ha infatti puntualizzato Elodie Brunner – della sceneggiatura ci sono piaciuti subito l’aspetto generazionale, perché parla dei trentenni e dei loro problemi di coppia in modo molto onesto; e il fatto che fosse una commedia, genere poco utilizzato qui in Svizzera”.

La sceneggiatura è piaciuta non solo ai produttori ma anche a Timo Salminen, direttore della fotografia tanto caro a Kaurismäki e agganciato quasi per caso: “Ho trovato il suo indirizzo in internet – ha raccontato candido Urfer – ho fatto tradurre la sceneggiatura e gliel’ho mandata. Deve essergli piaciuta…”

Lavorare con un fotografo del suo calibro è stata un’esperienza formativa e di sicuro importante a maggior ragione trattandosi del primo lungometraggio: “volevo fare un film classico – ha concluso il regista – per questo mi sono rivolto a lui. Fa parte della vecchia scuola, è molto interessante lavorare con lui. Nel film c’è una sola inquadratura a spalla, è difficile fargliele fare. Gli ho chiesto perché: “Sono pigro, mi ha risposto””.

fonte:tio.ch